La mia storia
Se qualche anno fa mi avessero detto che avrei passato le mie giornate ad aiutare ragazzi e genitori a ritrovarsi, avrei sorriso.

Per oltre venticinque anni ho lavorato come ingegnere biomedico. Osservare, analizzare, cercare soluzioni: era il mio mestiere, e mi piaceva moltissimo capire come trovare gli strumenti giusti per migliorare le procedure mediche.
Poi sono diventata mamma. Ed è lì che ho incontrato una delle sfide più grandi della mia vita, perché nessuno ti prepara davvero all’adolescenza di un figlio.
Quante volte mi sono chiesta se stessi facendo la cosa giusta. Quante volte ho cercato la frase perfetta, la soluzione che avrebbe dovuto sistemare tutto e invece si doveva ricominciare tutto da capo, un’altra volta.
Poi ho capito che stavo guardando nel posto sbagliato: ero concentrata sui comportamenti e sulle parole e mi stavo perdendo le emozioni. Le sue. Ma anche le mie.
Da lì ho iniziato un viaggio dentro me stessa. Ho scoperto quanto sia facile voler cambiare il comportamento di chi abbiamo di fronte e quanto sia difficile invece fermarsi ad ascoltare per davvero, ad osservare senza interpretare.
Dietro ogni comportamento c’è sempre un bisogno, una paura, un’emozione che chiede di essere vista.
Non ti offrirò ricette preconfezionate o giudizi. Ti offrirò un metodo.
Come psicologa e coach, il mio lavoro è aiutarti a comprendere ciò che si nasconde dietro ai comportamenti e alle emozioni, così da ricostruire un dialogo con se stessi e con gli altri.
Il mio approccio
Parti da te
Prima di tutto, fermati e chiediti cosa provi davvero, in questo momento.
Ascolta e osserva
Prenditi un attimo prima di reagire d’istinto. Guarda cosa sta succedendo davvero, dentro di te o in quello che vivi con l’altro.
Non interpretare
Non dare subito un significato ad un pensiero, un silenzio, una reazione. Non sempre è come sembra.
Fai domande
A te stesso, per capire cosa provi davvero. All’altro, invece di aspettarti che si comporti come pensi tu o di dare per scontato cosa prova.
Scegli se agire
Scegli se e come agire.
Perché comprendere non significa giustificare. Significa avere più elementi per scegliere come agire. E spesso, è proprio quando cambia il nostro modo di guardare una situazione che diventa possibile cambiare anche il modo in cui la viviamo.
Facciamo il primo passo?
Il primo passo
Parliamone: il primo colloquio è gratuito
Venti minuti insieme, online o al telefono, per capire di cosa hai bisogno e come posso aiutarti. Senza impegno e senza fretta.

